TRASTEVERE: TRA STORIA E VICOLI DEL QUARTIERE PIU’ STORICO E VIVO DI ROMA

Trastevere è il tredicesimo rione di Roma, indicato con R. XIII.
Il nome deriva dal latino trans Tiberim (“al di là del Tevere”), perché la città era, fino a quel momento, sviluppata interamente sulla sponda opposta.
Al tempo della fondazione di Roma la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi di Veio, contesa con la neonata città perché strategica per il controllo del fiume, del guado dell’Isola Tiberina e dell’antico porto fluviale.

fontana-dell-acqua-paola

fontana-dell-acqua-paola

In età repubblicana, si popolò di quei lavoratori le cui attività erano legate al fiume Tevere, si tratta per lo più di marinai e pescatori, insieme a immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi dedicati ai culti orientali, il cosiddetto Santuario siriaco sul Gianicolo.

Grazie al carattere suburbano del territorio, nel periodo imperiale molte personalità decisero di costruire la propria villa a Trastevere, tra cui quella di Clodia, e quella di Giulio Cesare (Orti di Cesare). I resti di una villa romana, i cui affreschi sono conservati presso Palazzo Massimo, sono stati rinvenuti nei pressi dell’attuale Villa Farnesina.

Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.
Le strade non ebbero alcun tipo di lastrificazione fino alla fine del Quattrocento grazie all’intervento di papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri.
Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all’ambiente multiculturale fin dal tempo dell’antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità.

Nel 1744 papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.
Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva del fiume.
Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sanpietrini su cui si affacciano case popolari medioevali.
La notte si anima e popola di persone, romani e turisti, attratti dall’atmosfera tipica che si respira nel rione e dalla grande varietà di ristoranti tipici romani, locali e pub per ogni fascia di prezzo.

Trastevere è senza dubbio uno dei quartieri più caratteristici di tutta Roma, dove tra stretti vicoli colorati, trattorie romane, mercatini, negozietti e botteghe di artigiani, è ancora possibile perdersi per ritrovare l’essenza della Roma più autentica e genuina.
Da Santa Maria in Trastevere fino a Piazza Trilussa, passando per Vicolo del Cinque, Via della Scala, Vicolo del Moro o Vicolo del Bologna, si respira ancora il profumo di prodotti tipici della Roma di un tempo e al calar della sera i giovani si riuniscono per fare due chiacchiere o bere una birra in compagnia in uno dei tanti pub e locali notturni.

vicoli-di-trastevere

vicoli-di-trastevere

vicolo-del-cinque

vicolo-del-cinque

vicolo-del-cinque-trastevere

vicolo-del-cinque-trastevere

vicolo-santa-maria-in-trastevere

vicolo-santa-maria-in-trastevere

Sia che veniate di giorno sia che veniate di notte, questo affascinante quartiere è sempre estremamente affollato di turisti ed abitanti.

Una passeggiata tra le vie di Trastevere è il modo migliore per scoprire tesori nascosti, scorci dell’antica Roma e sprazzi di vita romana vera, autentica.
Se vi trovate a girovagare qui di giorno non potete fare a meno di visitare la famosa Basilica di Santa Maria nella piazza omonima con i suoi mosaici ed affreschi medievali: un autentico gioiello. Fuori, al centro della piazza, si trova una delle più antiche fontane di Roma.
Restaurata numerose volte è alimentata dall’Acqua Paola, che si narra dissetò i trasteverini prima dell’avvento della rete idrica cittadina.
E ancora la Chiesa di Santa Maria della Scala in onore della Vergine o Piazza San Calisto con i suoi locali e ristoranti nelle vicinanze; Piazza Sonnino dove si trova la Chiesa di San Crisogono e la Chiesa di Sant’Agata, fino alla suggestiva Piazza Giacchino Belli, dedicata al noto poeta romanesco.

piazza-santa-maria-in-trastevere

piazza-santa-maria-in-trastevere

chiesa-santa-maria-della-scala

chiesa-santa-maria-della-scala

interno-chiesa-santa-maria-in-trastevere

interno-chiesa-santa-maria-in-trastevere

Un’altra importante piazza dedicata ad un poeta è la celebre Piazza Trilussa, che si affaccia sul Lungotevere Raffaello Sanzio in corrispondenza di Ponte Sisto. Qui si possono incontrare studenti, musicisti ed artisti di strada a qualunque ora del giorno.
Trastevere è senza dubbio uno dei quartieri più vivi e caratteristici della città, ma se volete davvero conoscerla dovete viverla di notte!
Qui potete trascorrere una serata all’insegna del divertimento e della buona cucina tra ristoranti tipici, pizzerie, botteghe, bancarelle e negozietti di ogni tipo. I luoghi di maggiore richiamo sono Piazza Trilussa dove gustare un aperitivo in compagnia ed i bar adiacenti in piazza Santa Maria in Trastevere frequentati fino alle prime luci del mattino.
Trastevere è anche sinonimo di buona cucina romana. Carbonara, Gricia, Bucatini all’Amatriciana e molte altre imperdibili prelibatezze.

piazza-trilussa-trastevere

piazza-trilussa-trasteve

piazza-trilussa-ponte-sisto

piazza-trilussa-ponte-sisto

Alcuni ristoranti sono diventati dei veri e propri simboli della romanità.

Tra i più famosi c’è sicuramente “Cencio – La parolaccia” dove si viene insultati dai camerieri; proprio così, questo locale è famoso in tutta la capitale per i suoi camerieri che deridono
l’ospite non appena varca la soglia d’ingresso del ristorante, e tra una pietanza e l’altra si trascorre una bizzarra serata all’insegna del gusto e del divertimento, sconsigliato ai più permalosi.
Tra gli altri ristoranti noti vi segnaliamo “Il Rugantino“, “da Gigetto“, “La tana de Noantri” e “Carlo Menta“.

 

ma-che-siete-venuti-a-fa-roma

ma-che-siete-venuti-a-fa-roma

da-giggetto-trastevere

da-giggetto-trastevere

carlo-menta-carbonara

carlo-menta-carbonara

rugantino-trastevere

Ma l’elenco potrebbe davvero continuare a lungo viste le numerose proposte disponibili tra osterie, ristorantini e trattorie tradizionali.

D’estate poi i tavolini vengono sistemati all’aperto lungo la strada e vi sembrerà quasi di far parte di un tutto e sarete coinvolti dalla magia e dall’atmosfera unica di questo incredibile quartiere.
Per chi invece volesse gustarsi un buon bicchiere di birra, è da segnalare sicuramente la birreria ” Ma che ce siete venuti a fà“, dietro Piazza Trilussa dove potrete trovare un ottimo assortimento di spine artigianali e non,  tra le quali troverete sicuramente quella che fa per voi.
Una volta tornati a casa porterete sempre nel cuore il ricordo di Trastevere, che come dicono i romani doc è pur sempre er core de Roma!

trastevere-di-notte

trastevere-di-notte

Oggi, il quartiere Trastevere è tra i più belli e caratteristici di Roma, fulcro della vita notturna ed enogastronomica, teatro a cielo aperto di piazze meravigliose, chiese e vicoli storici, emblema antico e contemporaneo della romanità.